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Italia

18:47 17.04.2015(aggiornato 18:52 17.04.2015) URL abbreviato
Dalle deposizioni del pentito Carmelo D’Amico emergerebbero connessioni importanti tra la politica italiana e cosa nostra.

« I nomi che farò oggi sono di persone capaci di tutto, possono entrare nelle carceri e uccidere simulando suicidi e morti naturali. Sono loro che dirigono la politica e cercheranno di togliermi di mezzo come volevano fare con lei, dottor Di Matteo ». Esordisce così il pentito messinese Carmelo D’Amico, teste al processo sulla trattativa Stato —Mafia. In passato, come « uomo d’onore » ha confessato 30 omicidi, mentre reggeva gli affari della cupola nel messinese.

« Finora non ho detto tutto per paura. temo per me e per la mia famiglia, ma se mi tutelate, dico tutto ».

Lo ha detto il pentito Carmelo D’Amico che sta oggi facendo rivelazioni inedite.

« Tra i politici che hanno fatto accordi con cosa nostra ci sono anche Angelino Alfano e Renato Schifani, che sono stati eletti con i voti della mafia ». D’Amico ha detto di avere appreso la circostanza in carcere. « Alfano — ha aggiunto — lo aveva portato la mafia, ma lui poi le ha girato le spalle ». Il collaboratore di giustizia ha anche aggiunto: « Forza Italia è nata perché l’hanno voluta i servizi segreti, Riina e Provenzano, per governare l’Italia. Berlusconi era una loro pedina ». D’Amico ha anche rivelato che in carcere i boss votarono tutti Forza Italia.

Silvio Berlusconi
Silvio Berlusconi

Il pentito si addentra nei misteri d’Italia e afferma: « Il boss Nino Rotolo mi rivelò in carcere che i mandanti delle stragi di Falcone e Borsellino furono Andreotti, altri politici e i servizi segreti. Spinti da questi ultimi, i ministri Mancino e Martelli si rivolsero a Ciancimino, tramite Cinà, per arrivare a Riina e Provenzano ». D’Amico ha continuato nelle dichiarazioni affermando che « Riina inizialmente non voleva accettare i contatti, ma poi fu convinto da Provenzano e insieme scrissero alcuni punti come quelli sull’alleggerimento delle normative sui sequestri dei beni ».

Inoltre, secondo la testimonianza resa oggi in aula, « la condanna a morte di Nino Di Matteo era stata decretata da cosa nostra e dai servizi perché stava arrivando a svelare rapporti costanti ed era peggio di Falcone ». Il pentito ha riferito anche che i servizi, che inizialmente volevano uccidere anche l’ex pm Antonio Ingroia, avevano mandato a Provenzano l’ambasciata di uccidere i due magistrati. Ma il boss non voleva più bombe e allora si decise di procedere con un agguato. « I boss Nino Rotolo e Vincenzo Galatolo — ha aggiunto D’Amico — aspettavano in carcere la notizia dell’omicidio di Di Matteo, ma avevano deciso che se ciò non fosse accaduto, avrei dovuto pensarci io una volta uscito dal carcere ».

Queste dichiarazioni, all’interno di un processo fortemente temuto dalle alte sfere della politica e che ha visto anche la testimonianza dell’ex presidente della repubblica Napolitano, insieme alle indagine portate avanti dal pool di Palermo, potrebbero aiutare a fornire una nuova chiave di lettura degli ultimi 30 anni della storia d’Italia.  L’iter burocratico della giustizia ci dirà se sarà possibile un giorno scoprire le verità nascoste di questo paese.

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_silvio-berlusconi-le-25-mars-a-rome_b9ed08f2f080dd2de13ec6cd49f28368Nouvel épisode dans les démêlés judiciaires de Silvio Berlusconi. Après trois heures de délibérations, les trois juges de la cour d’appel de Milan ont acquitté vendredi 18 juillet le « Cavaliere » dans le cadre de l’affaire qui lui avait valu sept ans de prison pour prostitution et abus de pouvoir en première instance. Le parquet réclamait pourtant la confirmation de la peine déjà prononcée en première instance.

« Je suis profondément ému », a réagi Silvio Berlusconi dans un communiqué. « Seuls ceux qui sont restés près de moi toutes ces années savent combien j’ai souffert de cette accusation injuste et scandaleuse. »

M. Berlusconi n’est cependant pas totalement tiré d’affaire, ce 18 juillet, puisque le parquet peut décider de se pourvoir en cassation, une procédure qui prendrait alors plusieurs mois.

http://www.lemonde.fr/europe/article/2014/07/18/rubygate-berlusconi-acquitte-en-appel_4459636_3214.html

MILAN, July 18 (Xinhua) — A Milan appeal court on Friday acquitted former Italian Prime Minister Silvio Berlusconi from charges of paying sex with an underage prostitute and abusing his power to cover it up.

The judges overturned the first-level verdict, which last year had sentenced Berlusconi to seven years in jail at the end of a two-year-long trial composed of 50 hearings. There is one more level of appeal before the sentence would become final.

Berlusconi was accused of paying for sex with an underage Moroccan former dancer, Karima El Mahroug, better known as « Ruby Heartstealer, » when she was 17 and phoning to a police station when he was prime minister in May 2010 after she was detained on an unrelated theft accusation.

The media entrepreneur allegedly told police that El Mahroug was a niece of Egypt’s then president Hosni Mubarak, which was not true, and pressured officials to release her to avoid diplomatic tensions between the two countries.

Both Berlusconi and El Mahroug denied ever having sex. Dozens of showgirls, however, have described sex parties that young women were paid to attend at the three-time premier’s houses.

As reporters from around the world gathered at the entrance to the Milan courthouse on Friday, Berlusconi learnt about the court’s decision at a facility for sick elderly people near the business city, where he is doing one year of community service to serve a separate tax-fraud conviction. Being 77, he is too old to go to jail, according to standard Italian legal practice.

The media entrepreneur, who has always denied any wrongdoing and insisted to be the victim of left-wing prosecutors since he entered politics in 1994, has faced multiple fraud and corruption trials. He resigned in November 2011 in disgrace sparked by the Ruby case and other scandals.

The tax-fraud verdict, which was his first final guilty conviction in around 20 years of fighting judicial cases, has led to Berlusconi being ejected from parliament and banned from holding public offices for two years.

However, he is still leading his center-right opposition party, Forza Italia (FI), from outside parliament. The current center-left government of Prime Minister Matteo Renzi is striving to introduce important structural measures to re-launch recession-plagued Italy, some of which depend on the FI votes.

http://news.xinhuanet.com/english/world/2014-07/18/c_133494652.htm

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